
Scopri il Cammino
Il Cammino Cimbro di Santa Margherita è un viaggio affascinante nel cuore delle Prealpi, dove storia, natura e tradizioni si fondono in un’esperienza autentica e coinvolgente. Percorrerlo significa seguire le antiche rotte delle popolazioni cimbre, riscoprendo una memoria ancora impressa nel paesaggio e nelle comunità locali. Da Luserna a Giazza, il cammino unisce territori lontani ma profondamente connessi, accompagnando il viandante tra contrade storiche, architetture rurali e toponimi che raccontano secoli di presenza e identità.
Immersi in boschi, pascoli e dorsali montane, si attraversano scenari di grande bellezza, dove il tempo sembra rallentare e invita a una fruizione lenta e consapevole. La dimensione culturale si intreccia con quella spirituale: chiesette, capitelli e simboli votivi dedicati a Santa Margherita scandiscono il percorso, trasformandolo in un viaggio intimo, capace di unire memoria e riflessione.
Accanto alla storia e alla spiritualità, emergono tradizioni vive, custodite da comunità accoglienti che ancora oggi valorizzano lingua, usanze e saperi locali. Anche l’enogastronomia diventa parte integrante dell’esperienza: sapori autentici, prodotti di montagna e piatti tipici raccontano una cultura legata alla terra e alla stagionalità. Il Cammino Cimbro non è solo un itinerario escursionistico, ma un invito a scoprire un territorio ricco e sorprendente, lontano dai circuiti più affollati, dove ogni passo contribuisce a riscoprire un legame profondo tra uomo, ambiente e storia.

L'itinerario
Tracce scaricabili
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Le Tappe del Cammino

Tappa 1: Giazza - Durlo
12,8 Km | +670 m
La tappa Giazza–Durlo rappresenta l'inizio del Cammino Cimbro di Santa Margherita e introduce il viandante nel cuore della cultura e del paesaggio della Lessinia orientale. Il percorso prende avvio da Giazza, storico villaggio cimbro e ultima isola linguistica della Lessinia, dove sono ancora vive le tradizioni dell'antica comunità germanofona. Il paese ospita il Museo e Centro di Cultura Cimbra e il Museo dei Trombini, testimonianze della ricchezza storica e culturale del territorio. La tappa si sviluppa per circa 12,8 km, con un dislivello positivo di circa 670 metri, alternando sentieri, strade sterrate e brevi tratti asfaltati. L'itinerario attraversa l'altopiano di Campofontana, offrendo ampi panorami sui pascoli e sui boschi del Parco Naturale Regionale della Lessinia. Lungo il cammino si percorrono antiche vie utilizzate per secoli dalle comunità cimbre, tra cui il suggestivo sentiero "Sulle antiche vie dei Cimbri". Di particolare interesse è anche il "Percorso dei Sette Vulcani", che permette di conoscere l'origine geologica dell'area. Tra le principali attrazioni naturali spicca la spettacolare Cascata del Calgera, immersa in un ambiente ricco di biodiversità. Il tracciato attraversa inoltre contrade storiche perfettamente conservate, come Contrada Pagani, esempio dell'architettura rurale tradizionale. La discesa finale conduce a Durlo di Crespadoro, piccolo borgo posto al confine tra Lessinia e Piccole Dolomiti. Questa prima tappa unisce natura, storia e cultura, offrendo un'introduzione ideale al Cammino Cimbro e ai territori che conservano l'eredità delle antiche popolazioni cimbre.

Tappa 2: Durlo - Castelvecchio
13,8 Km | +550 m
Il cammino si sviluppa verso Valli del Pasubio passando per Staro, seguendo antiche vie di collegamento tra vallate alpine e attraversando contrade caratteristiche con fienili, lavatoi e capitelli e pievi antiche. Il Cammino prosegue quindi lungo la suggestiva "Via dell'Acqua" con un'autentica Segheria alla Veneziana, mentre in località Bariola di S. Antonio, in occasione del Natale, viene allestito uno straordinario presepe nel contesto di un’antica contrada ben conservata. Si segnala che, nel territorio di Valli del Pasubio, poco lontano dal percorso, si trovano inoltre la Cascata di Brazzavalle, il ponte sospeso “Avis” e l’Ossario del Pasubio con annesso Museo.

Tappa 3: Castelvecchio - Recoaro Mille
14,4 Km | +720 m
Da Sant’Antonio, superata l’intersezione con la via di accesso alla celebre Strada delle 52 Gallerie, l’itinerario prosegue in direzione di Posina, un piccolo centro immerso nella quiete delle Prealpi vicentine. Il percorso si snoda tra paesaggi montani suggestivi, caratterizzati da boschi, vallate e scorci panoramici che raccontano un territorio ancora fortemente legato alla propria identità rurale. Posina, tradizionalmente terra di emigrazione, è conosciuta e apprezzata per le sue produzioni tipiche locali. Tra i prodotti più rappresentativi spiccano i fagioli, le patate e i celebri gnocchi

Tappa 4: Recoaro Mille - Recoaro Terme
10,2 Km | +150 m
Una tappa panoramica che scende verso la Conca di Smeraldo. Il percorso attraversa boschi e pascoli con splendide vedute sulle cime circostanti e scorci panoramici sulle Piccole Dolomiti e il Monte Pasubio. Punti d’interesse: l'incantevole percorso dei Grandi Alberi e il centro storico di Recoaro Terme con le Fonti Centrali (in via di ristrutturazione), il museo della Vita del Soldato nella Grande Guerra e il bunker della resa tedesca. A Recoaro Terme è inoltre attivo il Gruppo Cimbro, che promuove iniziative ed eventi legati alla tradizione cimbra, tra cui il Pellegrinaggio con cero votivo dedicato a Santa Margherita da Rovegliana a Rotzo ogni 20 luglio.

Tappa 5: Recoaro Terme - S. Antonio
15,5 Km | +820 m
Il cammino si sviluppa verso Valli del Pasubio passando per Staro, seguendo antiche vie di collegamento tra vallate alpine e attraversando contrade caratteristiche con fienili, lavatoi e capitelli e pievi antiche. Il Cammino prosegue quindi lungo la suggestiva "Via dell'Acqua" con un'autentica Segheria alla Veneziana, mentre in località Bariola di S. Antonio, in occasione del Natale, viene allestito uno straordinario presepe nel contesto di un’antica contrada ben conservata. Si segnala che, nel territorio di Valli del Pasubio, poco lontano dal percorso, si trovano inoltre la Cascata di Brazzavalle, il ponte sospeso “Avis” e l’Ossario del Pasubio con annesso Museo.

Tappa 6: S. Antonio - Posina
13,2 Km | +400 m
Da Sant’Antonio, superata l’intersezione con la via di accesso alla celebre Strada delle 52 Gallerie, l’itinerario prosegue in direzione di Posina, un piccolo centro immerso nella quiete delle Prealpi vicentine. Il percorso si snoda tra paesaggi montani suggestivi, caratterizzati da boschi, vallate e scorci panoramici che raccontano un territorio ancora fortemente legato alla propria identità rurale. Posina, tradizionalmente terra di emigrazione, è conosciuta e apprezzata per le sue produzioni tipiche locali. Tra i prodotti più rappresentativi spiccano i fagioli, le patate e i celebri gnocchi

Tappa 7: Posina - Arsiero
14,8 Km | +300 m
Dal centro di Posina, con la sua atmosfera autentica, le architetture tradizionali e le tracce della storia della Grande Guerra che verranno raccontate in un museo dedicato in via di realizzazione, ci si sposta verso Arsiero seguendo la via dell’Astico. Tra i punti d’interesse presenti lungo il percorso si segnala in particolare “La Pria”, una suggestiva area naturalistica lungo il torrente Astico, nota per le sue pozze d'acqua color smeraldo e formazioni rocciose levigate.

Tappa 8: Arsiero - Rotzo
16,5 Km | +950 m
Il cammino sale verso Rotzo attraverso boschi e antichi sentieri di montagna. I principali punti d’interesse sono rappresentati dal Museo Archeologico e Centro Didattico del Bostel con reperti recuperati in un antico villaggio risalente all’età del ferro e all’epoca romana; l’Ecomuseo della Grande Guerra e della Cultura Cimbra di Rotzo, dedicato alla storia delle popolazioni cimbre dell’Altopiano e agli eventi della Prima Guerra Mondiale che hanno interessato questo territorio; il vicino Museo della Cultura e Tradizione Cimbra di Roana.

Tappa 9: Rotzo - Luserna
12,5 Km | +450 m
L’ultima tappa collega Rotzo a Luserna, nella Provincia Autonoma di Trento, una delle principali comunità cimbre ancora in vita. Il percorso è ricco di testimonianze storiche e culturali legate alla tradizione cimbra. Punti d’interesse: il Centro Documentazione – Museo e Centro Culturale Cimbro di Luserna, la casa-museo Haus von Prükk e il Sentiero Cimbro di Luserna, un percorso tematico che permette di scoprire la storia, la lingua e la cultura della comunità cimbra di Luserna.










